MAX ERNST: LA VESTIZIONE DELLA SPOSA

Questa sezione del mio blog “Arte a Colazione”  cercherà tra brioches e cappuccino di addolcire la tua giornata con un’opera d’arte, che sia un dipinto, una scultura, una fotografia.

Because ehart without ART is just “eh”

la vestizione della sposa

“La creatività è quella meravigliosa capacità di cogliere realtà tra loro distinte e disegnare una scintilla dalla loro giustapposizione.”
Max Ernst

 

Il post di stamani è dedicato ad una delle mie opere preferite, tanto che è stato argomento della mia tesina delle superiori al Liceo Linguistico prima di intraprendere gli studi per diventare critico d’arte 😉

Non so cosa mi mi piace della Vestizione della Sposa, probabilmente è il suo carattere enigmatico e misterioso che mi ha sempre affascinata.

ARTISTA: Max Ernst

TITOLO: La Vestizione della Sposa

ANNO: 1940

UBICAZIONE: Venezia, Collezione Peggy Guggenheim

CORRENTE: Surrealismo

DESCRIZIONE: quest’opera veicola significati complessi ed oscuri.
Lo sfarzo e l’eleganza della rappresentazione è in contrasto con i soggetti animaleschi e mostruosi dal simbolismo fallico.
La protagonista al centro della scena è vestita da un manto di piume e ha un copricapo a forma di barbagianni da cui si intravede un occhio umano ed una piccola testa inquietante sopra il seno.
Sulla sinistra una figura antropomorfa con le sembianze di un uccello, sulla destra una ragazza da una surreale acconciatura e in basso una creatura ermafrodita.
Appeso alla parete un quadro che riproduce la sposa che sembra essersi trasformata in roccia.

La superficie del dipinto ha un particolare aspetto sgranato a causa della tecnica utilizzata dall’artista: essa consiste nell’associazione della decalcomania e del colore a olio su tela.

Questa particolare tecnica conferisce all’opera un maggiore alone di mistero.

1 commenti

OMG! guardando questo quadro penso solo che preferisca decisamente l’arte meno terrificante per non dire allegra.

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